Giuliano Gemma. Roberto Di Berardino: stava bene, ma 118 è arrivato tardi

Giuliano Gemma. Roberto Di Berardino: stava bene, ma 118 è arrivato tardi

giuliano gemma morte amico roberto di berardino poteva salvarsiGiuliano Gemma, mitico interprete dei western all’italiana e di film storici come “Il Gattopardo”, ci ha lasciato la sera di martedì 1 ottobre mentre veniva trasportato in ambulanza all’ospedale di Civitavecchia, a seguito di un incidente stradale che lo ha sorpreso alla guida del suo veicolo. Eppure, come già rivelato da alcuni testimoni presenti sul luogo dell’impatto, ma anche da amici e dalla stessa moglie di Gemma, Daniela Richerme, a causare la morte sarebbe stato un eccessivo ritardo nell’arrivo dei primi soccorsi.

Subito dopo l’improvvisa morte del marito, a Il Corriere.it Daniela Richerme aveva raccontato che Giuliano l’aveva chiamata per avvisarla di quanto accaduto, per farle sapere che stava bene e che aveva solo male ad una gamba. Poi, arrivata in Ospedale, la brutta notizia senza aver avuto nemmeno il tempo di potergli dire addio.  A sostenere la tesi che i Soccorsi siano arrivati molto tempo dopo l’impatto, impedendo a Giuliano Gemma di venire prontamente assistito e di salvarsi, anche il migliore amico Roberto Di Berardino, che ha ricostruito la dinamica dell’incidente. A Il Mattino Di Berardino ha dichiarato: “Non posso crederci ancora, eravamo assieme mezz’ora prima, dalle 18,30 alle 19,10 e discutevamo sui programmi della serata con sua moglie Barbara. Prima di andarsene dal locale aveva voluto vedere le foto su Facebook della figlia Vera e dei nipoti. Poi lo schianto a due metri da casa mia, in quell’incrocio maledetto”.

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Ed è stato proprio Roberto uno dei primi a soccorrere il grande attore italiano, Giuliano era cosciente e aveva indicato all’amico dove si trovavano i suoi documenti: L’ambulanza è intervenuta ma è rimasta ferma troppo tempo ed è partita solo quando ne è venuta un’altra. Io non capisco il motivo. Quelli del 118 mi hanno risposto che non poteva andare via perché c’era un bambino ferito. Ma io quel bimbo l’ho visto in piedi e l’ho anche accarezzato. Poi ho seguito Giuliano con la mia auto ma all’ospedale di Civitavecchia non ce l’ha fatta”.

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Domani, lunedì 7 ottobre, verranno celebrati i funerali di Gemma nella chiesa di Santa Maria dei Miracoli, in Piazza del Popolo a Roma. Oggi, invece, verrà aperta la camera ardente nella sala della Protomoteca del Campidoglio per permettere ai suoi affetti di dargli l’ultimo saluto.

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