Vittoria Puccini tra Fabrizio Lucci, Oriana Fallaci e Tutta colpa di Freud

Vittoria Puccini tra Fabrizio Lucci, Oriana Fallaci e Tutta colpa di Freud

Dopo la fine burrascosa della storia con il collega Alessandro Preziosi (di cui non vuol parlare), l’attrice Vittoria Puccini ha ritrovato il sorriso, l’amore e la serenità al fianco del compagno Fabrizio Lucci, conosciuto sul set di Anna Kareninadove lei interpretava il ruolo dell’eroina tragica, mentre lui era il direttore della fotografia.

Vittoria Puccini tra Fabrizio Lucci, Oriana Fallaci e Tutta colpa di Freud

L’attrice toscana, che appare come sempre bellissima su Vanity Fair, ha raccontato com’è nato l’amore tra lei e il 52enne romano: “Tra noi è iniziata a riprese quasi finite. Durante la lavorazione sono concentrata, vedo poco quello che mi succede intorno e lasciare che una relazione cominci sul set è pericoloso: e se poi le cose non dovessero andare? Sono di indole chiusa, non mi lascio andare e ho parecchi freni: lo stesso è successo stavolta. Però alla fine ho accettato il suo invito a cena, a Vilnius, in Lituania“.

La bella 32enne sta per ritornare a cinema con “Tutta colpa di Freud“, di cui ha detto: “Nel mio ultimo film, Tutta colpa di Freud, consiglio agli uomini la prova del dolce: a cena, arrivati al dolce, se lui offre un assaggio, è un uomo gentile, altrimenti è un ingordo, da evitare di frequentare“.

A tal proposito, dei primi appuntamenti galanti con Fabrizio Lucci ha svelato: “Ho avuto sempre uomini galanti. Rinuncio volentieri alla parità sessuale nelle prime uscite: mi piace essere indipendente, ma mi si deve aprire la portiera e offrire la cena“.

Vittoria Puccini tra Fabrizio Lucci, Oriana Fallaci e Tutta colpa di Freud

I 20 anni che li separano non sono affatto un ostacolo per Vittoria Puccini, anzi: “Una volta è venuto a prendermi a un evento in motorino, venendo dallo stadio con la sciarpa biancoazzurra al collo e siamo andati a festeggiare  a Ponte Milvio come due ragazzini. E’ un uomo posato, realizzato, sereno, senza frustrazioni o angosce. Io, abituata al fascino del bello e dannato, non avevo mai provato tanta sicurezza, anche se quando c’è di mezzo una figlia bisogna andarci cauti. Spero di non dover più dire ad Elena “E’ finita”; lei lo vede che sto bene. Sono felice di averla avuta presto, a 25 anni. Io e Alessandro l’abbiamo desiderata e ora sono giovane e lei è una compagna di viaggio. Ci divertiamo, mi aiuta a studiare le parti. Per ora non penso ad altri figli, io non programmo“.

Madre felice, compagna soddisfatta ed attrice impegnatissima, la Puccini vestirà anche i panni di Oriana Fallaci in una nuova fiction. Una impresa non facile, ma Vittoria non teme la sfida, ne’ tanto meno le critiche: “Neanche Pierfrancesco Favino somigliava a Gino Bartali, eppure è stato credibile nella resa e l’hanno applaudito. Invecchiata da Oriana, mi sono resa conto che più cresco, più somiglio a mia madre. Non aiuto le rughe (mai a letto senza crema!), ma non ne ho paura“.

Non so voi, ma io non mi perdo un film o una fiction in cui c’è Vittoria Puccini e non vedo l’ora di vedere questi suoi due nuovi lavori.

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